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Anniversario Padre Giorgio

Solenne celebrazione eucaristica del 25º anniversario di ordinazione sacerdotale di Padre Giorgio Tassone. Presieduta da Sua Eminenza il Cardinale Mauro Gambetti OFMCONV vicario generale di sua Santità il Papa Francesco per la Città del Vaticano e concelebrata dal nostro vescovo di Oppido Mamertina- Palmi Sua Ecc.za Mons. Giuseppe Alberti e da numerosi confratelli sacerdoti.

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Vangelo del Giorno

Sono un uomo peccatore

Dal vangelo secondo Luca (5,1-11)

SPUNTI DI RIFLESSIONE

Nell'obbedienza alla Parola di Gesù Pietro scopre la potenza effettiva di colui che opera ciò che dice: cade alle ginocchia di Gesù, il Signore, e si scopre «uomo peccatore». Luca sa che si scoprirà ancora più peccatore in futuro. Sarà per grazia che lui confermerà nella fede i fratelli. Ma il recipiente di questa grazia è la scoperta che fa qui: il proprio peccato. Davanti alla verità di Dio e al suo dono di misericordia, l'uomo scopre la propria verità. Si sente lontano - per questo gli dice di allontanarsi da lui - e si vede perduto: sa di non essere quello che deve essere e si sente indegno. Non c'è rivelazione di Dio senza coscienza del proprio peccato: la sua infinita altezza si conosce contemporaneamente alla nostra infinita bassezza e solo da questa!

Un nuovo cammino

Di fronte al riconoscimento che Pietro fa della propria nullità ecco che il Signore risponde con parole meravigliose: «Non temere: d'ora in poi sarai pescatore di uomini ». I discepoli di Gesù hanno per scopo di trasportare nel mare dell'Amore di Dio che non conosce sponde, i pesciolini umani, di tirarli fuori dalle pozzanghere del peccato e farli guizzare nelle acque spumeggianti della grazia dove c'è la libertà di Dio. Gesù dà ai suoi apostoli l'incarico e l'autorità di pescare. Dispone perciò che i suoi discepoli abbiano a raggiungere gli uomini con la pazienza e con la costanza propria dei pescatori. Devono quindi continuamente pescare anime in ogni grado sociale, a ogni età. Questa e la loro missione.
«Ed essi, abbandonato tutto, lo seguirono». L'uomo per essere un vero pescatore di altri uomini deve avere il cuore e le mani libere. Non appartiene più al suo ambiente, al mondo in cui è vissuto. Cristo lo vuole a sua completa disposizione con una dedizione totale, con una disponibilità integrale.

«Lo seguirono». Ecco Gesù circondato da un gruppo di seguaci; gli appartengono totalmente, la loro vita ha trovato un nuovo centro, il loro lavoro una nuova finalità. Cristo è la loro sorte in vita e in morte, fin nella vita futura. Il seguire Gesù è quanto di più grande vi possa essere nella vita dell'uomo.

La pesca miracolosa

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